INTERVISTA – L’ARCHITETTURA ITALIANA PROTAGONISTA SUI MERCATI INTERNAZIONALI AL MIPIM DI CANNES

INTERVISTA – L’ARCHITETTURA ITALIANA PROTAGONISTA SUI MERCATI INTERNAZIONALI AL MIPIM DI CANNES

Durante il MIPIM di Cannes, Benedetto Camerana è stato intervistato, contrapposto a Massimo Roj di Progetto CMR – Gruppo Progetto International, da Il Quotidiano Immobiliare sul ruolo dell’architettura italiana nei mercati internazionali e sulla sua capacità di generare sviluppo attraverso progetti di rigenerazione urbana, con un’attenzione particolare al tema dello sport. I due sono stati messi in conversazione proprio per offrire uno sguardo complementare: da un lato quello dell’architetto, dall’altro quello dell’imprenditore, mettendo a confronto visione progettuale e strategia di sviluppo.
Alla domanda sulla cultura italiana del progetto se si stia espandendo sulla scena internazionale, Camerana sottolinea che iniziative come il premio “Progetti d’Italia nel Mondo” intercettano puntualmente una tendenza reale: l’interesse crescente degli investitori internazionali verso l’architettura italiana che, se pure non una novità assoluta, sicuramente registra una crescita, sostenuta da alcuni attori tra cui Benedetto Camerana ha citato i rappresentanti della cultura italiana all’estero, quegli ambasciatori che hanno compreso l’interesse dell’architettura come punta di diamante di un sistema e come leva strategica capace di attivare intere filiere.

A conferma di questa dinamica, la partecipazione al MIPIM ha rappresentato un passaggio significativo anche sul piano del confronto diretto con gli investitori internazionali. All’interno del programma promosso congiuntamente da ICE e CEIP, il Benedetto Camerana Studio è stato coinvolto in un sistema strutturato di promozione del progetto italiano, presentando i progetti Innovation Mile e Spina 1 come casi emblematici di trasformazione urbana, affiancati da una prima anticipazione – in forma informale – di un rilevante progetto di sviluppo turistico sulle coste a sud di Siracusa.
Si è poi aperto il tema delle città cosiddette “secondarie”, ovvero sotto il milione di abitanti, come Torino e Genova. Qui la sfida è decisiva: attrarre investimenti che di solito sono canalizzati verso i poli consolidati di Milano e Roma. Si è detto città come Torino, Bologna o Padova hanno già avviato percorsi di crescita intelligenti, pur esistono anche opportunità significative nei contesti più piccoli e nel Sud. E non è un caso che lo Studio lavora da anni proprio in Sicilia, ad esempio, in Sicilia, dove progetti come il Masterplan per il waterfront di Messina, grande progetto di rigenerazione urbana, che evidenziano un potenziale straordinario, non solo legato al turismo, ancora rallentato da processi decisionali lenti. Lo scorso anno il progetto era stato selezionato nel Padiglione Italia della Biennale Architettura. Lo avevamo raccontato qui.

Si è poi parlato di sport, tra i driver più interessanti, tema chiave nello sviluppo urbano contemporaneo, che Benedetto Camerana ha da sempre intercettato e di cui si è occupato con progetti di respiro e scala diversa: dal Villaggio Olimpico e L’Arco per le Olimpiadi di Torino del 2006, agli ATP Finals, fino al progetto dei mega centri sportivi sviluppati per il marchio spagnolo GoFit, lo sport può essere un’infrastruttura culturale e urbana. Infine, nell’incontro si è rivolto lo sguardo a Genova: per Camerana è tra le città con il maggiore potenziale futuro, soprattutto in ambito residenziale, quando e se la linea ad alta velocità sarà portata a termine. Clima, qualità dell’aria, posizione: condizioni favorevoli che attendono solo di essere attivate. Le opportunità ci sono – diffuse, concrete, spesso già visibili.