Porta Europa in Spina 1 sito, 2a fase

La progettazione dell’area Spina 1 prosegue con la realizzazione di una consultazione internazionale e un progetto radicalmente innovativo dal punto di vista del risparmio energetico. A fine 2007 l’amministrazione di Torino lancia un’asta pubblica che porta all’assegnazione dell’area, e dei relativi diritti edificatori, a Franco Costruzioni Real Estate. Considerata l’importanza dell’edificio e del sito, questa si impegna con la Città a organizzare, con la collaborazione critica di Camerana&Partners, un concorso internazionale a inviti per scegliere una soluzione urbanistica e architettonica di massima e un professionista da affiancare a Camerana per lo sviluppo della progettazione definitiva.
A Torino, è la prima volta che un operatore immobiliare privato si affida a un concorso internazionale per un intervento di architettura di fortissima visibilità, ma pur sempre destinato al mercato. In questa fase si ritiene più interessante proporre un mix funzionale e incrementare la quantità edificatoria inserendo fino a 6.000 mq di residenze e 1.500 mq di commerciale che, sommati alla prevista quota massima per gli uffici di 22.500 mq definiscono un lotto di 30.000 mq.
Alla consultazione, bandita nell’aprile 2008, sono invitati tre architetti provenienti da città europee note per la qualità dell’architettura contemporanea: Jan Störmer da Amburgo, Iñaki Ábalos da Madrid, Cor Geluk da Rotterdam. I progetti, sono presentati il 12 giugno 2008 al giudizio di una giuria composta da rappresentanti della Città, dell’Ordine degli Architetti, dell’Ordine degli Ingegneri, del Politecnico di Torino (per l’energia) e della stessa proprietà.
Vince la proposta di Jan Störmer, valutata considerando tre elementi principali: un costo e un tempo di costruzione relativamente contenuti, trattandosi di un complesso di edifici destinato al mercato; la valorizzazione del complesso come fondale visivo dell’asse urbanistico del viale della Spina e l’attento inserimento nel contesto urbano; una soluzione tecnica a bassissimo consumo energetico.

La necessità di separare uffici e residenze dà forma a due edifici – una torre per gli uffici di 100 metri e una per le residenze, di altezza libera ma inferiore – uniti al piano terra da una piastra commerciale con spazi comuni destinati a negozi e ristoranti:. La proposta di Störmer ha lavorato molto sul precedente progetto di Camerana e conferma la scelta di segnare l’asse della Spina con un vuoto, in questo caso sottolineato da una sorta di ideale porta virtuale determinata dall’ampliamento della superficie dei piani alti della torre uffici, che sembra protendersi verso la torre delle residenze realizzando una sorta di portale interrotto, come se i due volumi fossero stati staccati. Il punto di maggior sporgenza della torre uffici ha una valenza immobiliare, oltre che urbanistica, consentendo di aver maggiori metri quadri laddove valgono di più. L’orizzontalità dei piani è anche qui evidenziata con dei leggeri brise-soleil, che si limitano tuttavia a segnare solo il piano stesso.
La “pelle” della torre uffici è composta da una facciata doppia in cui vetro interno ed esterno sono separati da uno spazio vuoto in cui entra l’aria, convogliata nel prolungamento della soletta che funziona come una macchina di scambiatore termico, in cui tubi contenenti acqua di falda raffreddano o scaldano l’aria, portandola all’interno con la temperatura giusta.
Questo concept sarà il punto di partenza del progetto definitivo, in cui Störmer affiancherà Camerana, incaricato dalla proprietà come architetto progettista.

credit

Progetto: Benedetto Camerana + Jan Störmer Partner
Consulenti: Trans Solar (Stuttgart, GER, concetto energetico); PBI (Wertingen, GER, studio delle facciate); CONS.I.T (impianti e strutture)
Funzioni: Uffici, residenze e commerciale
Committente: R.U.I. s.p.a. (Franco Costruzioni Reeal Estate)
Procedura: Concorso a inviti, primo classificato
Cronologia: PEC 2009-2010), preliminare (2010-2011), costruzione (2012/2014 prevista)
Localizzazione: Torino, area Spina 1
Progetto preliminare: Jan Störmer Partner
Progetto municipale esecutivo e coordinamento: Benedetto Camerana, Camerana & Partners
Collaboratori: Hermann Köhlloffel, Alexandra von Bassewitz, Sofia Castagneri
Dati dimensionali: 22.000 mq per uffici, 2.000 mq per commerciale, 6.000 mq per residenze, 8.500 mq per parcheggi interrati pubblici, 10.500 mq per parcheggi privati, 11.600 mq di parco pubblico
Costo dell’opera: 54.000.000,00 € (previsto)

Books

  • A.A.V.V., “Torino contemporanea. Guida alle architetture”, Ed. Urban Center Metropolitano, Torino 2011, pp.44-45.

Italian newspapers and magazines

  • C. Ferrero, “Ecco il grattacielo „ecologista‟”, in Leggo, 17 aprile 2009, pag. 21.
  • B. Minello, “Il grattacielo di Camerana batte tutti. Abitazione e uffici per 2000 persone”, in La Stampa, 17 aprile 2009, pag. 53.
  • D. Longhin, “Sul viale della Spina 1 spuntano due torri a basso impatto ambientale”, in La Repubblica, 17 aprile 2009, pag. 7.
  • S. Aol, “A fine 2011 sorgerà Porta Europa il grattacielo „verde‟ di 95 metri”, in E Polis edizione Torino, 17 aprile 2009, pag. 20.
  • E. Graziani, “Alberi, grattacieli e periferie alla festa dell‟architettura”, in La Stampa, 08 giugno 2011, pag. 65.
  • P. G., “Benedetta la prima pietra nella chiesa del Sermig”, in La Repubblica, 03 maggio 2010, pag. V.
  • M. Martinengo, “Dal Sermig al Gobetti, il sabato di Napolitano”, in La Stampa, 19 marzo 2011, pag. 59.

Architecture and design magazines

  • P. Pierotti, “Torino, torre „eco‟ con i privati”, in Progetti e Concorsi di edilizia e territorio, 23 giugno 2008, pag. 1.
  • M. C. Voci, “Torino, due torri per la Spina 1”, in Progetti e Concorsi di edilizia e territorio, 27 aprile 2009, pag. 5.
  • M. C. Voci, “Torino, entro l‟anno i lavori per le torri di Porta Europa”, in Progetti e Concorsi di edilizia e territorio, 20 giugno 2011, pag. 6.
  • “Torri verdi per Porta Europa”, in Imprese Edili, 01 settembre 2011, pag. 89.
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