RIGENERARE LE PERIFERIE : COME SI TRASFORMA UN CONFRONTO IN UN LABORATORIO?

RIGENERARE LE PERIFERIE : COME SI TRASFORMA UN CONFRONTO IN UN LABORATORIO?

Come si trasforma un confronto politico in un laboratorio di idee? È la domanda che Benedetto Camerana porterà il 2 luglio all’incontro “Progettare la sicurezza”, dedicato a ragionare sul degrado e la rigenerazione delle periferie. Organizzato da ORA!, l’incontro metterà al centro del dibattito soprattutto Torino Nord, un’area complessa, segnata da fragilità sociali e urbane e spesso terreno di forte contrapposizione politica. In un dibattito che rischia facilmente di essere ricondotto allo scontro politico, il contributo di Camerana proverà a spostare la prospettiva: portando l’attenzione sugli strumenti progettuali che possano davvero migliorare la qualità della vita e l’integrazione nei quartieri più fragili.
L’architettura e il progetto urbano, naturalmente, non risolvono da soli problemi sociali complessi. Possono però creare le condizioni perché uno spazio torni a essere vissuto, attraversato, riconosciuto come bene comune. La qualità dello spazio pubblico, dei servizi, del verde e delle funzioni urbane è parte integrante della sicurezza. Ovviamente dove ci sono degrado fisico e problemi sociali e relazionali i problemi sono più aspri, e il tessuto urbano più difficile da ricostituire.
Camerana porterà esempi virtuosi all’interno dell’area. Tra questi, il recupero dell’ex Mercato dei Fiori, oggi trasformato nel centro sportivo GoFit. Un luogo abbandonato e degradato è diventato uno spazio dedicato alla salute e al benessere e frequentato ogni giorno da migliaia di persone. Camerana si è speso in prima persona con GoFit, azienda spagnola, per investire in un progetto del genere non solo a Milano, dove inizialmente è stato da loro chiamato a intervenire, ma a Torino. Il nostro progetto ha conservato quanto più possibile la struttura esistente e ha ridisegnato anche lo spazio pubblico circostante, regalando alla città un giardino pubblico, progettato in continuità con le attività sportive e con il quartiere. Uno spazio aperto che vive proprio perché è inserito in una rete di funzioni e relazioni. È un esempio concreto di come uno spazio vissuto e attraversato difficilmente diventa uno spazio di degrado, o un generatore di degrado. Un altro caso è quello del Sermig (per cui Camerana ha realizzato il progetto della Chiesa Maria Madre dei Giovani). L’Arsenale della Pace opera da anni accanto a uno dei nodi più problematici della città, luogo di spaccio e consumo di droga, dimostrando come accoglienza, rigore e responsabilità possano contribuire a costruire integrazione e convivenza. Camerana richiamerà anche esperienze come il Museo Ettore Fico, che ha rappresentato per anni un presidio culturale importante in Barriera di Milano, un’isola di cultura integrata nel quartiere in tandem con l’offerta di EDIT, e guarderà alle trasformazioni future, a partire dalla Linea 2 della metropolitana, al cui concorso per la realizzazione stiamo partecipando. Con uno sforzo straordinario della città la Linea 2 farà un percorso allungato a S, attraversando varie zone e collegando diverse aree di Torino nord, oggi separate tra loro e dal resto della città. Questo darà solidità economica al quartiere, e potrà essere un sostegno al suo sviluppo e riqualificazione.

La sicurezza non nasce soltanto dal controllo. È il risultato di una città capace di offrire luoghi vivi, curati, servizi, cultura, sport, mobilità e occasioni di incontro. Il progetto urbano può contribuire a costruire queste condizioni, trasformando gli spazi in luoghi condivisi e convissuti.