IL FUTURO DEL COLLEZIONISMO

IL FUTURO DEL COLLEZIONISMO

BENEDETTO CAMERANA ALLA SOTHEBY’S COLLECTORS WEEK DI ABU DHABI

Abu Dhabi non è solo un’oasi nel deserto: è un moltiplicatore di possibilità. Qui succedono cose mirabolanti e le buone idee, soprattutto nel settore dell’arte contemporanea, trovano opportunità concrete di sviluppo.
Qui si è tenuta la Sotheby’s Collector Week (2-5 dicembre 2025), un evento dedicato al collezionismo, dove si è tenuta la conferenza The Future of Collectibles – Real and Digital, sul futuro dei musei e del collezionismo, dove Benedetto Camerana è stato invitato a portare la sua visione.

Un discorso sul futuro non può prescindere dalla dimensione digitale e la realtà virtuale. Non a caso l’evento si è svolto sotto l’egida di Roarington, la cui missione è preservare il patrimonio culturale dell’automobile d’epoca realizzando digital twin, copie virtuali di automobili iconiche e dando l’opportunità di guidarle su simulatori ipertecnologici.
Una piattaforma immersiva che apre dimensioni nuove agli appassionati, e accoglie le collezioni dei più importanti musei al mondo. Il primo a entrare è stato proprio il Mauto. nel 2023. Benedetto Camerana ha partecipato a questo panel di altro profilo con altri importatanti pensatori, tra i quali Fritz Kaiser, fondatore di Roarington e Markus Gross, direttore del Disney Research Studios e dell’ETH Zurich.
Camerana ha portato nel panel la sua una doppia esperienza – quella di Presidente del Mauto, che guida da 13 anni e la visione di architetto – raccontando il progetto che sta immaginando per il museo, il “Simulator dome”: una cupola, un tempio quasi, con diversi simulatori di guida di auto classiche, interamente dedicato all’entertainment. Così l’esperienza dell’automobilismo classico trova nuova energia nel digitale e diventa un’esperienza collettiva – le possibilità nella dimensione virtuale si moltiplicano. Un progetto di avanguardia che immagina nuove strade per l’intrattenimento culturale e la valorizzazione dell’auto classica, sostenuto anche da Mercedes-Benz (presente come speaker nel panel) e 1000Miglia.

Ma come progettare esperienze museali immersive attraverso la tecnologia?
La riflessione è proseguita con esempi di museografia spettacolare e immersiva firmati dallo studio. Due già avviati, lo Juventus Museum e il Museo Alfa Romeo di Arese a Milano, e due in corso d’opera: il museo del PAO Panaitinaikos di Atene, leggendaria squadra di basket, tra le più vincenti in Europa, e lo Space Center – dei quali speriamo di potervi parlare presto.
Tutto questo percorso converge nell’Art Center di Roarington, evoluzione della progettazione immersiva nello spazio reale: dove l’architettura trova nuova materialità nello spazio virtuale, ridefinendo l’esperienza dell’arte e aprendo il potenziale di una nuova dimensione.

Abu Dhabi accoglie con interesse queste visioni, e la sfida di spingere l’immaginazione oltre i confini dello spazio materiale.
Sono in programma possibili attività future per inserirci presto in questa oasi di possibilità.