BASILICA DI SUPERGA : IL SIGNIFICATO DELL’INGRESSO
LA BASILICA DI SUPERGA: IL SIGNIFICATO DELL’INGRESSO
La Basilica di Superga, capolavoro architettonico e paesaggistico juvarriano e landmark nello skyline torinese, sta vivendo una fase di forte riscoperta e di successo di pubblico. Punto privilegiato di osservazione sulla città, Superga e l’ascesa alla Basilica è tornata a essere una classica gita della domenica.
I visitatori sono passati da 80.000 a 145.000 dal 2019, con un incremento significativo dal 2021, anno in cui il complesso è stato affidato al Sermig, che ne cura la gestione integrando spiritualità, sport e cultura.
In questo contesto si inserisce il Masterplan di rinnovamento e restauro coordinato da Benedetto Camerana Studio, un progetto che è un’occasione per lo studio per restituire valore e centralità a uno dei luoghi più rappresentativi della città. La biglietteria temporanea rappresenta uno dei primo, concreti interventi di questo percorso sviluppato con il SERMIG, per la definizione della visione d’uso, ed il MIC, per l’approccio al bene storico ed artistico. Pur nelle sue dimensioni contenute e nella sua natura temporanea, ha un forte valore strategico ed estetico: orienta i flussi di un pubblico in crescita e rappresenta un dispositivo operativo e narrativo che anticipa la futura geografia dei servizi e degli accessi al complesso.
Infatti, occupa e attiva uno spazio oggi di risolta e di passaggio che anticipa la futura geografia dei servizi e degli accessi al complesso – intorno al quale graviteranno sul nuovo ingresso principale previsto al piano terra della manica nord in cui gli ambienti direttamente accessibili dal pubblico (biglietteria, bookshop, ristorazione e spazi per attività temporanee) saranno in comunicazione diretta con il cortile.
La biglietteria è costituita di un volume essenziale, costruito intorno al disegno del vuoto, con ampie superfici vetrate, cornici sagomate e piani orizzontali snelli.
Questi ritmi definiscono un interno poroso e dichiaratamente aperto a un pubblico ampio ed eterogeneo – coerente con la gestione inclusiva e democratica del luogo. Allo stesso tempo, la stessa concretezza dell’architettura ne dichiara l’impermanenza: è un’architettura “in punta di piedi”, al servizio del complesso juvarriano, con cui dialoga con assoluto rispetto. Realizzata interamente con elementi standard assemblati a secco, la struttura è pensata per essere smontata e riutilizzata. Un progetto reversibile e responsabile, in cui temporaneità e flessibilità diventano criteri progettuali e che lascia in eredità una nuova abitudine d’uso e una diversa cultura dell’accoglienza.
Destinata ad essere smantellata alla fine del suo ciclo di vita quando saranno attivati i locali del nuovo ingresso.
La biglietteria è solo l’ingresso – il preludio – di un più ampio percorso di apertura, accessibilità e valorizzazione del complesso monumentale. Un modello in scala ridotta che contiene la filosofia del progetto complessivo e i valori fondanti del linguaggio di Benedetto Camerana Studio: minimale, rispettoso, profondamente integrato al contesto.