UN ALTRO TASSELLO AL MOSAICO DELLA NUOVA BASILICA DI SUPERGA

UN ALTRO TASSELLO AL MOSAICO DELLA NUOVA BASILICA DI SUPERGA

Negli ultimi anni la Basilica di Superga è tornata a essere una meta molto frequentata. Alla riscoperta dei luoghi vicini, iniziata durante la pandemia, si è affiancato un turismo fatto di camminatori, pellegrini ed escursionisti che raggiungono la collina lungo i sentieri e la vivono come luogo di sosta oltre che di visita. Questa ritrovata vitalità è accompagnata da un progetto di rigenerazione del complesso promosso dall’Agenzia del Demanio, dal Sermig, che dal 2021 ne cura la gestione, da Benedetto Camerana Studio, autore del Masterplan che ne guida la trasformazione. La missione è quella di dare nuova vita al complesso, un futuro attivo e vitale e restituirlo alla città. È un processo lungo, a tappe, e si sta realizzando un pezzo per volta.
Qualche mese fa abbiamo presentato la biglietteria temporanea, pensata come un’architettura leggera e reversibile, destinata a lasciare un giorno il posto a quella permanente, anche questa frutto della visione del nostro Masterplan, con la caffetteria e lo spazio dedicato alla ristorazione. Oggi si aggiunge un nuovo tassello: l’apertura della Foresteria. Per ora è aperto il primo piano, con 24 posti letto destinati a viandanti, pellegrini e viaggiatori alla ricerca di un’ospitalità essenziale, di frugalità e semplicità che fanno di Superga una tappa del proprio percorso o una base da cui esplorare la collina e la città. Anche qui il design segue il linguaggio del Masterplan: spazi semplici, discreti, rispettosi del contesto e della vocazione del luogo, in sintonia con lo spirito sobrio, francescano, del Sermig.

Parallelamente prosegue il lavoro sul capitolo più impegnativo dell’intero intervento: il restauro della cupola, dei campanili e del pronao. Il progetto, avviato da Benedetto Camerana Studio insieme ad altri partner sotto la regia della Consulta di Torino, è già in fase avanzata e attende i finanziamenti per l’avvio del cantiere. Possiamo però anticipare un obiettivo: rendere la cupola più accessibile e migliorare l’esperienza di visita attraverso un intervento discreto, di alta qualità, elegante e pienamente rispettoso dell’architettura classicista barocca di Filippo Juvarra.